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Interventi e commenti Comuni

LETTERA AL DIRETTORE

Perchè non mi candido alle Primarie

L'attore Domenico Fortunato: "Non mi piace lo spettacolo al quale sto assistendo"

di Redazione Basilicata24

Domenico Fortunato Domenico Fortunato

Caro Direttore, negli ultimi giorni sono stato chiamato in causa dalla stampa in relazione alle candidature per le elezioni regionali. Il mio coinvolgimento va avanti da alcune settimane ed è venuto alla ribalta delle cronache dopo che avevo chiesto per qualche tempo riservatezza su questa vicenda.  In totale sincerità devo dirle che sono stato contattato più volte e da più parti della nostra regione e da più colori politici appartenenti ai diversi schieramenti e sondato sulla mia disponibilità ad una candidatura. Fra questi desidero citare  l’appassionato Gianluigi La Guardia e tanti suoi amici di Potenza che non ha mai mollato ed il gruppo dei renziani lucani, un gruppo di persone libere, appassionate, squisite  ed entusiaste nell’impegno per il cambiamento della Basilicata. Tutte persone degne di rispetto  In particolare voglio  riferirmi  a tutti i renziani indistintamente del potentino e del materano. Ed auspico che questo gruppo resti unito e lavori unito per perseguire il bene della Basilicata. Mi è stata chiesta la disponibilità per la candidatura a governatore in qualità di membro della società della società civile, per aiutare a sbrogliare la matassa intricata che è sotto gli occhi di tutti. Ho dato la mia disponibilità anche se con tante riserve. Prima di tutto consapevole del fatto che c’è un altro candidato renziano doc, il sindaco di Latronico, Fausto De Maria, che ho conosciuto ed imparato a stimare, con il quale abbiamo impostato un rapporto di lealtà e correttezza. Fausto mi ha invitato a Latronico, dove ho trascorso alcune ore che mi sono bastate per conoscere tante persone e sentire l’entusiasmo che gira intorno a questo giovane sindaco ed al lavoro che si sta compiendo in quella comunità. Sono onorato dal pensiero che hanno avuto per me  i renziani e  lusingato dai messaggi di incitamento che ho ricevuto nelle ultime ore  sui social network e che conserverò da tanti cittadini di ogni angolo della nostra regione. Per affermarmi nel mio lavoro, per studiare e diventare un professionista ho vissuto una lunga gavetta, basandomi solo sulle mie forze e sulle mie capacità. Ci ho messo trent’anni per emergere ed essere considerato un buon  professionista in produzioni che vengono distribuite e trasmesse  in tutto il mondo e per diventare produttore di un film che ha ottenuto eccellenti riscontri internazionali. Sono riuscito a realizzare i miei sogni in un mondo difficile e pieno di ostacoli che ho superato faticando e sempre con onestà. Il mio lavoro è la mia passione nella vita. L’altra passione è la nostra meravigliosa terra di Basilicata che ho avuto la fortuna di percorrere tutta in tanti anni. Il richiamo di casa è forte ed ogni volta che sono stato chiamato in Basilicata in trent’anni per ogni tipo di evento mi sono fatto in quattro per esserci a titolo gratuito, anche fuori regione a rappresentarla insieme alle istituzioni, così com’è accaduto d recente alla Milanesiana presso la Fondazione Corriere della Sera a Milano. E continuerò a farlo ogni volta che la nostra terra ed i cittadini lucani mi onoreranno chiedendo la mia presenza in uno dei nostri splendidi borghi. Non intendo essere candidato alle primarie per le elezioni regionali della Basilicata, perché non mi piace lo spettacolo al quale sto assistendo e perché sono pronto per un altro genere di spettacolo e di impegno, in cui i temi principali devono essere edificanti ed in cui io debba sentirmi al servizio della storia  ed in armonia  con tutti coloro la compongono.  Con questo, comunque, porto il mio rispetto a quanti hanno inteso candidarsi alle primari  e mi auguro che i veri protagonisti del cambiamento da questo momento in poi, possano essere tutti i lucani. Nei miei progetti rientra la Basilicata da raccontare attraverso un film ed una fiction che spero rafforzino il senso di appartenenza alla nostra terra. Per questo non mi sento in competizione in una guerra fratricida dove ci si possa sentire pronti a far scorrere il sangue e a delegittimare gli avversari solo per sentimenti personali. L’unica casacca che sento di poter indossare con orgoglio  è quella che porta i colori della Basilicata, una terra di pace e di gente umile e dignitosa. Solo per i nostri colori lucani si può lanciare il proprio cuore oltre l’ostacolo e continuare il cammino da uomini liberi  anche a costo di grandi sacrifici. (Domenico Fortunato) 

Mer, 04/09/2013 - 20:08
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